Mac4Lin
lunedì 29 ottobre 2007
Ecco Linux trasformato nell’aspetto in Leopard.
La guida per farlo è questa.
Poi qualcuno dovrebbe spiegare loro che non è, soltanto, una questione estetica.

Ecco Linux trasformato nell’aspetto in Leopard.
La guida per farlo è questa.
Poi qualcuno dovrebbe spiegare loro che non è, soltanto, una questione estetica.

Qua sopra vedete una porzione di schermo del mio macbook pro. Sopra c’è backtrack 2 che sta lavorando con la chiavetta wireless usb che uso per i miei esperimenti, sotto c’è kismac che rileva le reti con la scheda integrata nel mac.
La differenza è notevole. Questo non tanto a discapito dell’airport di serie sul macbook (che è diecimila volte meglio di quello integrato nell’ibook) ma come merito della pennetta Edimax.
Un solo rammarico: c’è una sola rete WEP (che non si vede nell’immagine di sopra) ma che non genera alcun traffico (non ci sono client connessi): non riesco a catturare un minimo di traffico utile da iniettare.
Per usare un eufemismo, scagliandosi contro Linux pare proprio abbiano pestato una merda.
Io l’ho letto qui, ma potete tranquillamente verificarlo qui.
Aggiornamento: più che bancarotta, è in una specie di amministrazione controllata. Informazioni più precise su punto informatico.
Trattasi di una Ubuntu leggera studiata apposta per girare come ambiente virtualizzato ed adatta a creare virtual appliance.
[via punto-informatico]
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