A geek's diary

blobg

iDisk -> Dropbox

martedì 23 dicembre 2008

Un ottimo servizio di deposito e sincronizzazione file (gratuito per 2Gb e costosetto per 50Gb: 9,99$ al mese, 99$ all’anno) è Dropbox.

Multipiattaforma (Windows, Linux, Mac), semplice da usare e con un sacco di funzionalità (più di quante ne offra iDisk implementato da MobileMe) consente di condividere file e cartelle tra più computer (la sincronizzazione è automatica e trasparente) ma anche tra più utenti: possiamo inviare un link per il download ad una persona e possiamo anche condividere una intera cartella, affinchè altri utenti possano lavorare sulla cartella condivisa, aggiungendo e rimuovendo file.
Non solo: offre una gestione delle revisioni automatica, dandoci la possibiltà di recuperare una vecchia versione del file oppure restorare un file cancellato.
Ha anche un’ottima interfaccia web, snella e completa.

E’ molto più semplice provare ad usarlo, quindi vi invito a farlo.

Dato che per sincronizzare alcune cose tra due Mac utilizzavo iDisk, ora implemento lo stesso tipo di sincronizzazione con Dropbox.

etch, etch, etch, etch

mercoledì 12 novembre 2008

Riassunto della giornata lavorativa:
due server vmware ESXi e, per ognuno, una macchina virtuale con windows server 2008 e due debian etch (a 64 bit).
Quindi, quattro installazioni di debian: semplici, rapide, senza fronzoli. Adoro questa distribuzione e adoro apt.

A casa l’ADSL è inutilizzabile: dopo che il provider me l’ha portata da 4 a 7 megabit, la linea è degradata brutalmente: scarico a meno di 56kbit/s, diciamo che sono attorno ai 3-4 kbyte/s. In sostanza non posso fare nulla. Il ticket è aperto ed è stata richiesta una verifica della tratta ATM (no, non sono i trasporti urbani :-) ).

Data la banda esigua (e il fatto che non vedo la mia storica linea di backup, cioè la wireless aperta del vicino), questo post vi è offerto dal mio iPhone.

squeeze

lunedì 1 settembre 2008

Ore d’orrore (ore, oddio… diciamo un’ora)

martedì 29 luglio 2008

Dato l’alto contenuto nerdico del post, allego immagine per rendervi il post comunque utile.

Oggi un server linux (che è in una server farm remota) mi propone vari aggiornamenti, anche del kernel.
Decido di aggiornare e, visto che ho aggiornato anche il kernel, di fare un reboot.
Parte la procedura di shutdown, ma pare che non accada nulla. C’è la scritta “The system is going down for reboot NOW!” ma niente. Da un’altro server pingo il disgraziato che risponde ai ping. Via ssh, però, non riesco a rientrare. Passano i minuti e penso che dovrò aprire una chiamata per poter accedere alla server farm.
Quando ho perso ogni speranza, il server mi dice di aver annullato il riavvio e posso rientrare. Essendo quasi certo che il colpevole è vmware che non riusciva ad andare giù, lo stoppo. Strano però: avevo sospeso l’esecuzione dell’unica macchina virtuale che vi gira prima di far partire il reboot.
Rivado con il reboot è tutto va per il meglio: il sistema torna in piedi.
Rientro via ssh e faccio partire vmware…. non parte. Questo è normale: ogni volta che si aggiorna il kernel bisogna riconfigurarlo. vmware-config.pl, volendo fare il build di moduli per il kernel in uso, si lamenta. Ha ragione: installo i sorgenti del nuovo kernel così sarà in grado di procedere con le compilazioni necessarie.

Faccio finalmente ripartire vmware e mi collego alla sua console via web (è vmware 2), faccio il resume della macchina virtuale in pausa e… la macchina non riparte. Ci provo varie volte ma niente.
Non sapendo il motivo, l’unica cosa è andare a vedere i file di log:

Jul 29 09:12:08.488: vmx| [msg.License.product.expired] This product has expired.
Jul 29 09:12:08.488: vmx| Be sure that your host machine’s date and time are set correctly.
Jul 29 09:12:08.488: vmx| There is a more recent version available at the VMware Web site: “http://www.vmware.com/info?id=4″.
Jul 29 09:12:08.488: vmx| —————————————-
Jul 29 09:12:08.502: vmx| Module License power on failed.

Bene: devo installare la nuova versione, la RC1 (mannaggia a me che non ho messo il server prima versione invece che la beta della 2).
Scarico, installo, configuro, faccio partire.
Il server va in piedi, mi collego con il browser alla console e… niente… non va, non riesco a collegarmi… che mattinata di merda penso. Qualche minuto dopo, invece, misteriosamente e miracolosamente torna a funzionare anche l’interfaccia web.

Questo va ad aggiungersi alla meravigliosa giornata di ieri, quando una persona ha ben pensato di fare una query che è andata a sputtanare tutti i dati di una tabella (non è la prima volta che combina un casino simile). Si decide di fare il restore della tabella per scoprire che… il backup di quell’unico database non c’è. Ci sono i backup di ogni giorno della settimana di ogni database di ogni server ma quello no:

root@slave:/mnt/backup_slave# ls sabato/dbx
root@slave:/mnt/backup_slave# ls venerdi/dbx
root@slave:/mnt/backup_slave# ls giovedi/dbx

(alla fine, dato che i dati incriminati non venivano aggiornati da qualche mese, il restore siamo riusciti a farlo lo stesso partendo da uno dei vari dump che ho sparsi per il file system)

Voglio andare in ferie.

Contrappasso

sabato 19 luglio 2008

Cinque anni fa SCO minacciò il mondo opensource, ora dovrà pagare 2,54 milioni di dollari a Novell per violazione delle proprietà intellettuali.

Non sono affatto dispiaciuto. Qualche informazione in più qui.

Cronaca di una migrazione

giovedì 19 giugno 2008

Per problemi di spazio e di watt (bisogna aggiungere una macchina e non c’è spazio e potenza necessaria), siamo costretti a dover togliere fisicamente un server dall’armadio di una web farm. Il server da sacrificare tiene in piedi un sacco di siti (tutti quelli asp… ebbene sì, devo gestire anche server windows) e, quindi, oltre a non poter rinunciare ai servizi offerti dal server, ho dovuto fare in modo di trovare una soluzione che non causi disservizi o lunghe migrazioni che sarebbero mal sopportate dai clienti. Come fare? Semplice… virtualizzando il server: trasformarlo in una macchina virtuale che girerà su uno dei server che rimane.
Tutta l’operazione è avvenuta da remoto (dalla mia cucina, per esattezza).

Ecco come ho proceduto:

prima di tutto ho messo un po’ di musica

(continua…)

./mysqltuner.pl

martedì 10 giugno 2008

Per quanti avessero dei mysql in produzione su server *nix, segnalo questo simpatico script che analizza la configurazione e le perfomance del vostro mysql e vi da consigli in merito (con tanto di configurazioni specifiche da mettere in my.cnf).
Perciò vi consiglio:

wget http://mysqltuner.com/mysqltuner.pl
chmod +x mysqltuner.pl
./mysqltuner.pl