A geek's diary

blobg

UK

venerdì 24 novembre 2006

“La polizia inglese vuole convertire ogni telecamera a circuito chiuso in un occhio al proprio servizio. Intanto inizia a richiedere le impronte digitali degli automobilisti sospetti, mentre i bimbi vengono schedati in massa [...]
Nel Regno Unito la sorveglianza è endemica, sentenzia il recente rapporto di Privacy International: controlli biometrici nei pub, scanner del volto, passaporti e archivi biometrici poco sicuri, videodelazione, spy cam intelligenti e cam posizionate sugli elmetti del poliziotti, detector delle targhe e tag rfid appiccicati ovunque.”

Leggete… leggete…

Certo che in Inghilterra…

giovedì 16 novembre 2006



…se la passano proprio male:

impronte digitali per affittare un’auto

Sempre sulla cancellazione sicura di file

venerdì 3 novembre 2006

Un metodo meno artigianale di quello che ho già consigliato è Eraser, programma totalmente gratuito, rilasciato sotto licenza GPL. Tra le altre cose, aggiunge anche le voci che permettono di cancellare il file al menù contestuale che si apre premendo il tasto destro del mouse.
E’, inoltre, provvisto di un’interfaccia

per altre operazioni, quali la schedulazione di cancellazioni ad intervalli regolari (per esempio della cache del browser).

Affiancare al cestino un “tritacarta”

mercoledì 1 novembre 2006

Procuratevi SDelete da Sysinternals e mettetelo in C:\WINDOWS\system32
Poi createvi un file di testo con questo contenuto

@echo off
echo .* * *W A R N I N G * * *
echo .
echo .The File(s)/Folders(s) Will Be Permanently Deleted!
echo .
echo .Press CTRL-C to Abort and Terminate Batch Job Or...
echo .
pause
sdelete -p 4 -s %1
pause

salvatelo chiamandolo, per esempio, shred.bat e mettetelo a fianco del cestino.
Se vorrete cancellare un file in modo irreversibile basterà trascinarlo su questo nuovo “tritafile”, altrimenti basterà trascinarlo nel classico cestino.

[via lifehacker]

Pratical Onion Hacking

giovedì 19 ottobre 2006

Interessante paper che spiega come riuscire ad identificare i veri indirizzi dei client Tor. Detta in altri termini, riescono a scovarvi.
Si tratta di mettere in piedi un nodo Tor che fa Injection. Quello che viene iniettato nel traffico è un iframe che punta verso il server nemico (quello che scoprirà chi siamo) e tale server, tramite un cookie, un javascript e un flash costringe il nostro client (il nostro browser) a fare due richieste verso di lui: una attraverso Tor e una diretta. Sfruttando il cookie si riesce, alla fine, a mappare la nostra identità .

La minaccia fantasma

giovedì 12 ottobre 2006

Interessante questa disamina di vecna. Credo che questi timori siano propri di molti, me compreso.

Come ti misuro l’Anti-Americanismo

giovedì 5 ottobre 2006

“Washington lavora su un sistema di analisi in tempo reale dell’opinione pubblica online, in particolare quella internazionale. [...]
“Vogliamo capire la retorica che si nasconde dietro ciò che viene pubblicato su Internet”, ha detto Kielman, coordinatore dei tre istituti di ricerca universitari che stanno lavorando sul progetto.
“Dobbiamo scoprire la differenza che c’è tra un’informazione critica, non allineata con gli Stati Uniti”, ha aggiunto Kielman, “ed il tipo d’informazione che può essere lesiva”.”

anche questo da punto-informatico