habemus ADSL!
martedì 10 marzo 2009e pare andare bene. Digital divide colmato ![]()
In compenso ho scoperto che il mio linksys, sebbene predisposto a farlo, non vuole funzionare con dyndns.
e pare andare bene. Digital divide colmato ![]()
In compenso ho scoperto che il mio linksys, sebbene predisposto a farlo, non vuole funzionare con dyndns.
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in compenso mi ha appena telefonato telecom e domattina vengono a farmi il lavoro: questo vuol dire che riavrò l’ADSL a breve e il mondo tornerà ad essere un luogo normale.
E’ da ieri, 28 febbraio, che a casa mia non ci dovrebbe essere più l’ADSL (uso il condizionale perchè non sono a casa e non ho ancora verificato). Il contratto con cheapnet è cessato mentre quello con aruba non è ancora attivo: si sta attendendo telecom.
La mia routine quotidiana non sarà più la stessa. Per esempio, appena svegliato, niente caffè e quotidiano in PDF.
Chissà se sarà un continuo togliere la sim dall’iPhone per metterla nel nokia ed usarlo come modem.
Ho dato disdetta a cheapnet, come già raccontato in questo post, e il 27 febbraio staccheranno l’ADSL.
Mi sono quindi mosso d’anticipo e ieri sera ho fatto richiesta ad Aruba, sperando di minimizzare il periodo d’assenza di linea.
Questi tempi moderni ti permettono di fare tutto da casa: ordini, paghi, stampi, firmi, scannerizzi (tanto per non appiccicare tre volte la stessa identica firma in jpg direttamente sul documento da firmare ed inviare) e mandi il fax via internet (personalmente uso messagenet: i fax si possono inviare via mail o via web).
La botta sta nel costo di attivazione che non è mitigabile neanche se hai già una linea senza fonia e, quindi, il cavo destinato al solo traffico dati ce l’hai già montato. 120 euro + IVA che ammortizzerò in un anno circa, dato che la linea mi costa 10 euro in meno al mese rispetto alla precedente.
Ora non mi resta che attendere e sperare in una poco traumatica transizione.
Dopo due mesi di continui disservizi sulla mia ADSL cheapnet, ho chiesto un rimborso. Perchè ci sono voluti due mesi di continui malfunzionamenti e di apertura di ticket affinchè si siano decisi a mandare un tecnico telecom in loco. Contestualmente c’era il passaggio della mia linea da 4 a 7 megabit/s e questo ha sicuramente sviato i tecnici, ma sempre un disservizio ho subito.
La prima richiesta di rimborso s’è persa nel nulla, alla seconda m’hanno risposto oggi, comunicandomi che non mi spetta nessun rimborso perchè mancanza di linea l’ho avuta per soli quattro giorni e gli altri ticket erano per degrado di linea (assolutamente falso: veniva a mancare totalmente la linea e solo quando ritornava me la ritrovavo degradata).
Ad una pessima gestione tecnica del guasto s’è aggiunta una fredda sezione amministrativa tanto precisa nel menzionare i punti del contratto che li sollevano da ogni responsabilità quanto miope nella gestione dei rapporti con il cliente: quando uno è in ballo per due mesi e ogni fine settimana si ritrova senza ADSL non gliene frega un cazzo dell’articolo 14 del contratto, punti 1, 2 e 3. Quello si arrabbia e ti manda il diavolo. Esattamente quello che ho fatto io: la disdetta è partita stamane, via raccomandata con ricevuta di ritorno
Mi dispiace, perchè ora la linea funziona bene ed è veloce e, in generale, a parte i due mesi di fuoco non ho mai avuto problemi rilevanti.
Fatto sta che ora devo scegliere un nuovo provider. Prerequisito fondamentale: ADSL senza voce, senza linea telefonica.
Sono orientato verso NGI e la loro F5. Anni fa le caratteristiche di NGI erano due:
Il costo è elevato anche oggi (seppure la entry level F5 7M/384k è simile come caratteristiche e come prezzo alla linea che ho ora, a parte l’IP fisso che ora ho ma che non mi serve), mentre nulla so sul livello qualitativo. Se avete esperienze in merito, o consigli, siete i benvenuti.
P.S. aggiungo Fastweb (che da me arriva soltanto via ADSL) e Tiscali (segnalata da spider, grazie) alle possibili scelte
P.P.S. ho letto di molte persone soddisfatte da Aruba
AGGIORNAMENTO: ho deciso: Aruba. Banda piena, buona assistenza e, a detta di molti, anche quando le Alice hanno problemi, Aruba va perfettamente. Prenderò la 7Mb/384Kb che mi costerà 18.96€ ai quali bisogna aggiungere 10€+IVA perchè sono senza linea telecom. Totale: una trentina di euro al mese. Il prezzo è ottimo.
Pare che il guasto stamattina sia stato risolto: sono intervenuti i tecnici telecom ed hanno scoperto che c’era un problema sul cavo in centrale che causava un’attenuazione altissima. Speriamo che il calvario sia finito.
E’ da quanto hanno deciso di passare il profilo da 4 a 7 megabit/s che ho casini immondi.
Continuo ad aprire ticket, risolto il problema navigo per un po’ e dopo qualche giorno smette nuovamente di funzionare. Il mio provider apre la segnalazione con telecom, il caso viene risolto in tempi non prevedibili ma poco dopo siamo punto e a capo.
E’ da venerdì sera che sono senza ADSL (ora che scrivo è domenica mattina) e la mia pazienza è finita.
Per collegarmi (dato che l’ADSL gentilmente fornita via wireless dal vicino , pur essendo più verde, in questi giorni non si vede) tolgo la sim dall’iPhone (che per l’illuminata politica Apple non può essere usato come modem) la metto nel nokia n73 e mi collego tramite quest’ultimo. Al Mac dico di usare come apn iphone.vodafone.it (che è quello relativo all’offerta iPhone pack che ho sottoscritto) e tutto funziona alla perfezione.
Due le considerazioni che nascono da questa situazione
1) cambierò provider. La mia necessità è di avere una linea senza canone (non ho nessun abbonamento con telecom, ora sto usando una ADSL senza voce). Non ho mai voluto dare un euro a telecom per principio: il suo atteggiamento da monopolista è condannabile e non ha sicuramente fatto bene al mercato. Ma se vado con un altro provider e questo, per gestire i guasti, deve comunque rivolgersi a telecom, mi verrebbe la tentazione di accorciare la catena e fare tutto direttamente con loro. Sono, comunque, molto scettico. Ci penserò e deciderò (P.S. non credo che telecom offra ADSL senza linea telefonica, perciò non c’è il rischio che mi rivolga a loro)
2) ogni tanto vorrei vendere l’iPhone. Sia chiaro: è un gioiello e ne sono totalmente soddisfatto e dipendente: lo uso per ascoltare la musica, per giocare, come agenda, per mostrare le foto, per la lista della spesa, per gli appunti, per le password, per navigare, per la posta… per tutto e in continuazione (eh sì, incredibile ma vero: anche per telefonare). Tutto questo me lo fornisce con un’interfaccia ineguagliabile e fruibilissima. Due, però, sono le cose che mi pesano. La prima è la politica Apple che, francamente, fa venire voglia di boicottarli. Perchè se devo usare un navigatore uso il mio Nokia con tomtom? Perchè, se rimango senza ADSL, devo usare il mio Nokia come modem? E inoltre: l’atteggiamento dittatoriale di Apple su cosa possa o non possa apparire sullo store è fastidiosa.
La seconda è un fattore di tipo sociale: io ho preso il gingillo perchè sono schiavo della tecnologia e dei suoi figli. Sì. insomma: che sto blobg si chiami “A geek’s diary” non è un caso. L’iPhone, però, è diventato un fenomeno di moda e di massa, cioè una di quelle cose che fanno vergognare. Cerco di usare il gingillo con discrezione, con l’intento di NON farlo vedere. Perchè se qualcuno lo vede, uno di quei roditori sparasentenze, allora parte la trafila
a) “ah, hai l’iphone…”
b) poi c’è una qualsiasi frasetta che in modo più o meno velato mi accusa di voler fare il fighetto
c) poi c’è qualche frase che comincia inevitabilmente con “però ho sentito che non può” e continua descrivendo qualche carenza
Tra i tre punti spesso c’è la richiesta di mostrare cosa fa e come funziona.
Come corollario, qualcuno tira fuori il suo cellulare analogico dicendo, con orgoglio, che quello gli basta e avanza.
Ecco, approfitto di questo post per mandarvi a cagare, indistintamente e in blocco.
Inconsciamente, però, ogni tanto desidero l’anonimato regalato da un telefono da trenta euro.