Fine settimana all’insegna del combattimento. Sono andato a Milano per uno stage della Japan Karate (tenutosi la domenica) e già che c’eravamo siamo andati, sabato sera, a vedere l’Oktagon, la più importante (o una della più importanti) manifestazione di Thai Boxe (ma c’erano anche altre specialità) in Italia; non è che mi interessi particolarmente, ma dato che eravamo li e dato che combattevano due goriziani (i fratelli Petrosyan) è stata l’occasione per vedere la cosa dal vivo.
A parte il fatto tecnico, alcune note di colore: la prima è che i cambi di round venivano scanditi da sculettanti ballerine. La loro era una vera e proprio gara: quella che ha riscosso maggior feedback dal pubblico (e vi assicuro che il feeback era vario e molto colorato) rappresenterà l’Italia nelle competizioni internazionali.
C’è stato un combattimento tra un italiano e un thailandese. I thailandesi, prima di cominciare a combattere, hanno un loro rito: si inginocchiano, si inchinano e non mi ricordo che altro. Non appena il rito è terminato, l’italiano ha cominciato ad imitarlo, prendendolo clamorosamente in giro. E’ da li che l’ho etichettato come “coglione” ed ho intimamente tifato per il thailandese che, per mia somma gioia, l’ha riempito di legnate ed ha vinto.
Infine la note più triste e squallida: il pubblico, un covo di fascistoni. All’inno italiano tutti in piedi, alcuni con il braccio destro teso, e alla fine un coretto: “duce! duce! duce!”. Io, la mia ragazza e altri due ragazzi eravamo gli unici del palazzetto a rimanere seduti durante l’inno.
Ora qualcuno mi spieghi una cosa: come possono elementi simili tifare per i fratelli Petrosyan che, pur rappresentando l’italia, tutto sono tranne che italiani?
Tornando alle cose serie, bello e molto impegnativo lo stage JKA tenuto dai Maestri Hiroshi Shirai e Takeshi Naito. M’ha dato una grossa carica (e degli alluci in fiamme: certe superfici riescono a massacrarmeli).
anch’io ero ad uno stage sabato, di 3 ore, con la campionessa xu huihui.. ancora oggi mi fanno male i muscoli; ho un gomito leggermente sbucciato e un articolazione infiammata (ginocchio) che pero’ mi sta passando del tutto.. belle le nuove tecniche che ho appreso
http://www.xuhuihui.com
Mah, alzarsi durante l’inno mi sta pure bene, in omaggio a quei poveracci che ci hanno creduto e che si sono fatti ammazzare nel risorgimento…
…Sul resto concordo nello sconforto… Ed io il nemico ce l’ho in casa visto che la mia amatissima è… Fascia, Guardia e LAZIALE…
…Sono l’unico esemplare vivente di sinistroide tollerante in circolazione…
Vorrei solo dire….
…No, niente… Troppa roba… Sull’argomento “consultate il mio ponderoso tomo” (presa in prestito da Gianrico Tedeschi)
M
@Higgins: mi sarei alzato anch’io, ma prima di farlo ho visto le teste rasate e il loro saluto romano ed ho avuto un rifiuto istintivo
@iko: ti stai facendo troppo male
strano però che l’italiano abbia preso in giro il rito thailandese che si effettua prima di ogni combattimento…
nel senso che conosco tanti italiani che facendo muay thai sono andati in thailandia ad allenarsi e normalmente lo rispettano…
cmq se le ha prese son contento così impara a prendere in giro la gente e la loro propria cultura…
io divento un pò fascista quando guardo la nazionale di rugby giocare il 6 nazioni: concludo le partite dicendo frasi tipo: ‘è mancata la fortuna non il coraggio’
zivjio
Bella gnocca la cinesina cmq.
Ma per curiosità … esistono ancora quelle riviste di settore tipo “budo” o sarcazzer?
che cinesina?
Boh, quelle riviste non le ho mai prese, ma credo esistano perchè ne ho sentito parlare (ho sentito parlare di “samurai” mi pare).
L’unica rivista “di settore” che leggo è “karate do” che è quella della mia federazione (la FIKTA) e che ricevo su abbonamento (abbonamento che faccio più per sostenere la federazione che per leggere la rivista).
(ah, ho capito: ti riferisci alla insegnante di iko)
@marco: strano, ma l’ha fatto. Però meglio così: ha dato un senso alla sua sconfitta.
“ha dato un senso alla sua sconfitta” è bellissimo!
E c’è anche l’inversione logica tra i due fatti (la presa in giro e la sconfitta). Magari è una figura retorica già classificata, ma io mi sono fermato alle metafore.
Un pezzo di letteratura. Davvero!
M