on the road
domenica 25 gennaio 2009



«Grillo è un reuccio della Blogosfera. È anche lui un capo populista. Come Berlusconi, preferisce la predica che fa o nello spettacolo o in piazza a Torino, come prima a Bologna, con un misto di comicità e invettiva: gridata a voce alta. Presentandosi come uomo straordinario, come un uomo solo contro tutti»
Ah, io non grido alla censura come farebbe il grillino medio.
Qui trovate un divertente approfondimento.
“A Poletto, che richiama i medici cattolici alla obiezione di coscienza, chiedo: quale è la differenza tra l’Italia di oggi e gli stati clericali, come quello degli Ayatollah, dove viene ingiunto a tutti coloro che credono di assumere un certo comportamento?” (articolo qui)
La campagna pro ateismo, sugli autobus di Genova, recitava:
“La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”.
Aggiungo che, per la chiesta cattolica, la notizia è tutt’altro che cattiva altrimenti, ai suoi esponenti, toccherebbe bruciare all’inferno (ammetto d’essermi ispirato a questo)
Questo il sito della Bresso.
L’applauso me l’ha ispirato fmf.

Motivazione: «Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi nel “Contratto con gli italiani” non hanno valore contrattuale»
500 euro a Silvio, 7500 per le spese processuali.

[via maestroalberto]
No, scherzo. Però sembra che Apple mi abbia ascoltato relativamente ai controlli antipirateria: pochi post fa parlavo di iLife, ora anche la versione di iWork in DVD non avrà seriali da inserire.