Di ritorno da una tre giorni in mezzo ai monti.
Partiti venerdì sera: quattro adulti, una bambina, un cane, due camper.
Sabato stage di Goshindo con il Maestro. Tre ore di pratica, di applicazione. Tre ore a parare calci e pugni ancora impresse nei miei avambracci.
Il ritorno l’abbiamo fatto toccando vari passi (l’immagine a lato mostra il percorso consigliato per andare da Gorizia a Fiera di Primiero mentre il pallino azzurro indica la nostra localizzazione mentre tornavamo verso Gorizia). Ho visto la diga del Vajont, impressionante nella sua mole e nei suoi nefasti effetti, e sperimentato la vita in camper (non c’ero mai stato).
Sono particolarmente soddisfatto sia dei momenti conviviali sia dello stage. Una grande lezione di semplicità ed efficacia.
Come di consueto, ecco la foto (presa da qui):

sapete già come riconoscermi: sono quello con il kimono bianco.
Bello Buttha , sono contento
il sito del Maestro (con la M maiuscola eh?) ha il titolo con errore grammaticale:”Biorafia del Maestro Hiroshi Shirai”. E complimenti anche a te Buttha! P.s: il quadro è quasi completato, entro il 10 lo finisco!!
la diga del vajont è un successo dell’architettura… perchè nonostante il disastro la diga è ancora là….
@iko: non è il sito del Maestro (sì, con la M maiuscola
) in realtà non è il sito del Maestro ma solamente una delle tante pagine a lui dedicate. Non è roba mia: non posso correggere. Per il quadro: grazie, grazie e grazie!
@marco: effettivamente la diga ha dato dimostrazione di resistenza, questo è innegabile
stavolta nella foto sei troppo riconoscibile,ti ho beccato subito,non c’era gusto.
Che bello è stato!!!!!!!!!!!!!! Adesso ho tutte le braccia piene di lividi, ma non importa! Beh, son contenta di averti conosciutu!
@Aldo: per la foto del prossimo stage cercherò di somigliare meno a me stesso
@Sonia: piacere reciproco. Ci si incontrerà sicuramente a qualche altro stage!
P.S. anch’io ho un bel livido
deve essere incredibile allenarsi in così tanti assieme.. nella foto sembri narcotizzato