A geek's diary

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Sì, sono in ferie per due settimane. Troppo poco ma tant’è.
Ieri sera la gente ha messo fuori la carta per la raccolta differenziata di stamane.
Stamattina presto esco in macchina per andare al mare e vedo parecchia carta in mezzo alla strada.
“Gran bel lavoro, grande professionalità” è il mio pensiero che va verso gli addetti alla raccolta.
La strada è bagnata, pare abbia piovuto parecchio e forte.
Il panorama di tutto il viaggio è lo stesso: bagnato e “natura maltrattata”, strapazzata. Deve essere successo un bel casino mentre dormivo. Più mi avvicino a Grado e più il casino è evidente: cartelli divelti, rami, foglie, piante spezzate, vigili del fuoco…  pare ci sia stato un eco party.

Non so ancora cosa sia realmente successo, ignoro che la strada che sto percorrendo era inagibile fino a poco prima: un palo aveva ceduto ed era andato a schiantarsi in mezzo alla strada, impedendo il passaggio.
Ignoro questo (in realtà non è stato un nubifragio ma un tornado).

Quando, alla fine, raggiungo la spiaggia noto un albero sradicato.
Apprendo da una turista che ci sono stati due morti in un campeggio. Dirigendomi verso il bar della spiaggia capisco che quel singolo albero abbattuto è niente: in realtà gli alberi abbattuti sono tantissimi, uno dietro l’altro. Hanno poche radici e mi domando che ci faccia l’immondizia nella loro dimora: sotto terra c’è vetro, sacchetti di plastica e monnezza varia inglobata dalla natura.

Lo spettacolo surreale è questo:

A pranzo si va a mangiare in appartamento. Uscendo dalla spiaggia non posso non fotografare questo:

Pomeriggio torno in spiaggia.
Verso le 16.30 arrivano i Carabinieri per far sloggiare le persone che riposano all’ombra degli alberti rimasti in piedi. Che tempismo straordinario: è successo stanotte e i carabinieri alle 16:30 del giorno dopo sono già li.

Alla fine mettono un bel nastro perimetrale per non far passare la gente vicino agli alberi. Il nastro evidenzia la stupidità innata delle persone dato che non interrompe o devia il loro cammino: i cretini si abbassano, passano sotto il nastro e continuano il loro cammino.

L’apoteosi arriva poco dopo, quando un Carabiniere arriva in moto centrando il nastro.

Altro che calamità naturale: chiedete lo stato di stupidità generale.

Durante la giornata ho pensato spesso a due norvegesi, madre e figliola, che stanotte hanno perso marito e fratellino.

5 commenti a “Ferie!”

  1. Vaniglia scrive:

    A Grado in passato si praticava la piscicultura in numerose ampie vasche che poi quando l’attività è cessata sono state usate come discariche. Poi sopra, con lo sviluppo del turismo, ci hanno piantato sopra alberi e costruito palazzi. Quindi se si scava a Grado non è insolito che emerga immondizia.

  2. Buttha scrive:

    non lo sapevo, interessante! Grazie per l’informazione :idea:

  3. klochov scrive:

    Questa cosa dell’immondizia nelle radici degli alberi mette i brividi. :sad:

  4. Buttha scrive:

    sì, veramente inquietante. Il passaggio dell’uomo è decisamente pervasivo.

  5. iko scrive:

    incredibile! si, mi è giunta notizia del casino che c’è stato.. venerdì sera all’1:30 circa ero al mare a bere una birra in spiaggia con un amica, e di colpo sì è alzata una tempesta di sabbia, la coda della pertuba che ha sconquassato il golfo. Dopo mezz’ora il vento si è calmato, ma è bastato per far fuggire chiunque dal lungomare, ed io che ero in bici x rientrare a casa non vedevo un cacchio causa sabbia negli occhi.. è andata molto peggio a grado cmq :???:

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