A geek's diary

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Dopo il tachimetro rotto della Peugeot 206 stamattina, come preventivato da chi mi aveva aggiustato il quadro, s’è rotto anche il contagiri; chiaramente non lo aggiusterò.
Nonostante la Peugeot m’abbia detto di non aver rilevato una particolare frequenza di guasti su quel quadro, la realtà è ben diversa: questo sarebbe il classico caso da class action.

Questa volta, però, le cose vanno meglio su due fronti:

a) non ho mai capito a cosa possa servire il contagiri, se non che l’abbia usato come sostituto del tachimetro quando s’era rotto quest’ultimo. Sapevo, per esempio, che in quinta a tre mila giri andavo, mediamente, alla velocità X (che chiaramente non ricordo più)

b) le volte precedenti (uno e due) avevo fotografato il quadro con un nokia, questa volta con l’iPhone. Oltre ad essere un telefono migliore fa pure le foto migliori*. Tiè! :-)

* scherzo: in realtà le foto fanno pena indipendentemente dal telefono utilizzato.

18 commenti a “E’ il turno del contagiri”

  1. Buttha scrive:

    :smile: sì. Vuoi patente e libretto?

  2. sgue scrive:

    Non so cosa farmene.

  3. iko scrive:

    :mrgreen: qui in romagna non si vedono luci accese di giorno su strade extraurbane, io non ricordavo nemmeno esistesse una legge (e chi l’ha suggerita? nico cereghini?)

  4. aldok21 scrive:

    Mi sa cha la velocita’ warp pero’ l’hai toccata solo con la mia ZX

    :shock:

  5. Buttha scrive:

    @sgue: che uomo di poca fantasia

    @iko: sì: “Casco ben allacciato, luci accese anche di giorno, e prudenza… sempre!” :smile:

    @aldo: già a dire il nome viene il buon umore: “zeta ics”.

  6. Buttha scrive:

    @avatar: non so perchè, ma i tuoi commenti erano stati classificati come spam :!:

  7. sgue scrive:

    Hai perso il controllo di questo blobg.

  8. Buttha scrive:

    è vero: sia del blobg che dei commentatori

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