A geek's diary

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Questo :-)

Aggiornamento
tra i commenti al post, Toti ebbe a dire:

La forza e la magnificenza dell’opera denota una personalità forte ed indubbiamente temeraria dell’autore. Capolavoro assoluto di rara bellezza, infatti, l’opera campestre (invero senza titolo ma che i più definiscono “W FIGA”), mostra l’impegno, lo slancio e l’ineguagliabile creatività di un’ artista, ahinoi, anonimo.
Il tratto sublime di motozappa si muove sul terreno come una pennellata su tela forte e decisa degna del miglior Masaccio. Epperò non dobbiamo sottovalutare l’immortalità dell’opera, data dalla simbolopoiesi del connubbio artista-uomo e tela-terra, nè tantomeno il suo genio: la mancanza dell’articolo determinativo “LA”, infatti trasmette un messaggio forte, chiaro e diretto: W FIGA. Non serve aggiungere altro, non servono suppellettili e bazzecole varie. In due parole vi è l’estasi, la gioia, la necessità e l’immensità dell’organo riproduttivo femminile.
La vagina insomma che può…anzi mi sia consentito dire…che DEVE, essere vista dallo spazio siderale.
Perchè nuovi mondi e nuove forme viventi capiscano immediatamente cosa conta davvero nella vita degli umani. Perchè sia loro di benvenuto… e financo un segno di pace. Sarebbe a dire eccoci: questi siamo noi, dalla vulva traiamo origine e per la vulva viviamo. Se siamo uomini la veneriamo, se siamo donne la custodiamo. Il msg deve essere chiaro e visibile dallo spazio: W FIGA !! Ontologicamente FIGA !!
Nella storia dell’arte, l’opera tra le opere.

68 commenti a “Un campo vicino a Gorizia”

  1. Toti scrive:

    La forza e la magnificenza dell’opera denota una personalità forte ed indubbiamente temeraria dell’autore. Capolavoro assoluto di rara bellezza, infatti, l’opera campestre (invero senza titolo ma che i più definiscono “W FIGA”), mostra l’impegno, lo slancio e l’ineguagliabile creatività di un’ artista, ahinoi, anonimo.
    Il tratto sublime di motozappa si muove sul terreno come una pennellata su tela forte e decisa degna del miglior Masaccio. Epperò non dobbiamo sottovalutare l’immortalità dell’opera, data dalla simbolopoiesi del connubbio artista-uomo e tela-terra, nè tantomeno il suo genio: la mancanza dell’articolo determinativo “LA”, infatti trasmette un messaggio forte, chiaro e diretto: W FIGA. Non serve aggiungere altro, non servono suppellettili e bazzecole varie. In due parole vi è l’estasi, la gioia, la necessità e l’immensità dell’organo riproduttivo femminile.
    La vagina insomma che può…anzi mi sia consentito dire…che DEVE, essere vista dallo spazio siderale.
    Perchè nuovi mondi e nuove forme viventi capiscano immediatamente cosa conta davvero nella vita degli umani. Perchè sia loro di benvenuto… e financo un segno di pace. Sarebbe a dire eccoci: questi siamo noi, dalla vulva traiamo origine e per la vulva viviamo. Se siamo uomini la veneriamo, se siamo donne la custodiamo. Il msg deve essere chiaro e visibile dallo spazio: W FIGA !! Ontologicamente FIGA !!
    Nella storia dell’arte, l’opera tra le opere.

  2. iko scrive:

    bello, anzi commovente, e’ un post degno dell’immortalità :grin:

  3. Buttha scrive:

    Sai che faccio? Aggiorno il post in onore del commento.

  4. s.gue scrive:

    Non sono d’accordo, io avrei detto “W”.

  5. Toti scrive:

    Troppo buoni !!! Mi sono divertito un sacco a scriverlo…ridevo da solo :-) !!!

  6. iko scrive:

    sei un grande toti! :smile:

  7. s.gue scrive:

    Ma come è possibile che la gente arrivi sul tuo sito con la parola “tette”?

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