A geek's diary

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Archivio del 18 febbraio 2008

Suoni di sistema di OSX

lunedì 18 febbraio 2008
Immagine anteprima YouTube

E’ disponibile anche il “sorgente” del brano, fatto con GarageBand.

[via TheAppleLounge]

In treno

lunedì 18 febbraio 2008

Se fossi in voi non leggerei: c’è troppa roba scritta. Detesto i post troppo lunghi: sono restio a leggerli a parte rari casi. Io, però, lo scrivo lo stesso :-)

Questo weekend ho fatto un altro viaggio a Milano in treno. Devo dire che, rispetto al viaggio in automobile, arricchisce molto di più. Ho finito di leggere un libro, per esempio.

All’andata, nella tratta da Gorizia a Mestre, il controllore m’ha fatto notare che ero seduto in prima classe… “scusi, non me ne sono accorto”… effettivamente era veramente difficile capire che quella fosse una prima classe se non fosse per un dettaglio mica da poco: c’erano poche persone. Infatti la seconda classe pareva piena a giudicare dalle persone che sostavano dove ci sono le porte. Ho provato comunque ad entrare nello scompartimento e i posti c’erano: semplicemente ci avevano messo sopra delle borse
e/o allungato le gambe ad indicare una impossibile seduta. Mah… non capisco che problemi si faccia la gente a prendersi il proprio posto: ho fatto spostare le borse, il ragazzo stravaccato ha dovuto mettersi in posizione più consona e io mi sono seduto.

Sono affasacinato dallo squallore della stazione di Mestre. Ho visto le stesse persone che facevano la carità un mese fa, con la sola differenza che alcune di queste sono visibilmente deperite. In mezzo a tanta impersonale umanità non riesco a non riflettere.

Il treno Mestre Milano era eccezionale: nessuno dei due bagni della carrozza funzionava; bisognava andare in quella attigua, per scoprire che il bagno funzionava, ma la porta no: le signore facevano a turno, con la reciproca cortesia di tenere la porta chiusa all’altra. Un signore era seduto al posto indicato dalla mia prenotazione. M’ha detto che era li perchè una ragazza straniera era seduta al suo posto. Non volendo essere transitivamente cortese, l’ho fatto spostare.

Anche la metropolitana di Milano mi affascina in qualche strano modo. So che spesso tutto si blocca perchè qualcuno decide di farla finita la sotto, buttandosi sotto qualche treno. E, cinicamente ma molto praticamente, mi domando come farei a raggiungere l’altro capo della città con la metro bloccata.

(A Milano, in un supermercato, ho visto un’anziana signora che trascinava per terra il cestello della spesa verso la cassa, perchè non ce la faceva a portarlo altrimenti. L’ho aiutata portandoglielo in cassa… “ma allora gli angeli esistono” ha ripetutamente detto… ebbene sì, da oggi potete chiamarmi angelo. Quantomeno c’ho le ali e non le corna.)

Il ritorno è stato altrettanto ricco. Prima che il treno partisse, è comparsa una tipa che non poteva partire per lavoro ma aveva la necessità di far arrivare il borsone alla sorella, a Venezia. Pensando subito ad una bomba o ad un carico di droga, accetto senza indugi. La sorella verrà in stazione a ritirare. Poi, però, quando il treno è già partito, mi telefona la tipa dicendo “ho controllato su internet… tu mi hai detto che arrivi alle 17.18 ma gli orari dicono che il treno arriva a Venezia alle 17.30″…
insomma, ho confuso Mestre per Venezia. La tipa tenta di chiedermi se posso allungare il viaggio fino a Venezia tanto, poi, la coincidenza che dovrei prendere parte da Venezia. Io rifiuto, dicendo che ho il biglietto fino a Mestre. Restiamo d’accordo che, prima di scendere a Mestre, lascierò la borsa sul portabagagli, al posto della mia, ove viaggerà incustodita per dieci minuti fino a Venezia. C’è l’happy end: il pacco arriva. Non ho sentito al tg nè di antiterrorismo nè di un sequestro record, quindi rimango
a piede libero.

Nel tratto tra Mestre e Gorizia succede l’inaspettato: una ragazzina, non volendo perdere il treno che stava partendo davanti ai suoi occhi, si getta dentro, bloccando o aprendo le porte in qualche modo. Non vedo esattamente cosa succede. Il treno si ferma. Suspance… non è successo niente di grave: la ragazza è integra. Ha solo rischiato la vita per prendere un treno, ma questo fa parte della spensierata coglionaggine della giovane età . Sedutasi di fronte a me, assieme all’amica (che, approfittando del treno
fermo è salita pure lei) prenderà 7,77 euro di multa e svariati rimproveri dai giovani controllori.

Ma quante cose mi sono perso in questi anni perdendo tempo sulla A4?