A geek's diary

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Da questa notte i controlli al confine tra Italia e Slovenia non ci sono più. Sono contento di non dover vedere più quelle tristi e decisamente antipatiche figure che controllavano i documenti, con i loro modi di fare da tragici e inutili idioti.
Si chiude un’era che racchiude molti ricordi; c’è chi dice sia finito il dopoguerra ma, se per molte persone è così già tempo, per altrettante il confine permane, ed è un confine mentale. Fascisti da una parte e minoranza slovena dall’altra hanno sempre continuato a tener vive tensioni che spero spariscano con loro. In questo senso, buona biodegradazione ad entrambi.
A me piace ricordare il confine con un’immagine, quando il no border social forum organizzava manifestazioni di questo tipo

quando, in una particolarissima partita di pallavolo, una palla priva di passaporto varcava la rete.

12 commenti a “Cade il confine”

  1. marco scrive:

    strana!
    ho passato via san gabriele e sant’andrea senza esibire documenti
    ma oggi ho passato casa rossa…
    sembrava che fosse successo qualcosa, nessuno nei gabbiotti, nessuna fila, nessuno che distribuisce volantini, ecc…
    strano!

    buon natale e tutti!

  2. Buttha scrive:

    auguri pure a te!

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