A geek's diary

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CaffèAllora, sul lavoro vado a bere il caffè due volte al giorno. La mattina con una persona, il pomeriggio con un’altra.
Solitamente si paga una volta a testa. Ora: mi sarebbe già difficile ricordare chi ha pagato l’ultima volta se si trattasse di una sola persona… con due siamo vicino all’impossibilità.
Ho capito di aver bisogno di ferie quando ho escogitato il seguente metodo:
ogni persona rappresenta un bit. Diciamo che 0 vuol dire che l’ultima volta ha pagato lui, mentre 1 vuol dire che ho pagato io.
Per un giornata, avrei quindi combinazioni del tipo
00
01
10
11
che, trasformate in decimale, diventano
00 => 0
01 => 1
10 => 2
11 => 3
Mi basterbbe, quindi, ricordarmi un numero da 0 a 3 .
La seconda delle due persone, quando gli ho spiegato questo pensiero stupendo, s’è messa a ridere ed ha urlato al barista “un cinar con ghiaccio per il ragazzo”. Io ho minacciato di farlo diventare il bit meno significativo.
E’ chiaro che non utilizzerò mai tale metodo, ma è altrettanto chiaro il mio bisogno di ferie.

25 commenti a “Cosa pensa un nerd quando ha bisogno di ferie”

  1. s.gue scrive:

    ok faccio il moderatore, come si scancella lulla? ah ah ah TIFENTERO PATRONE TI BLOG.

  2. piergiorgio scrive:

    NNNNNN EEEE RRRR DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Buttha scrive:

    s p a m m e r

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