“Alcuni studi sostengono addirittura che la pubblicità vista a velocità “x30″ (come la si vede durante un fast forward con un PVR) è addirittura più efficace perché raggiunge la soglia della subliminalità : fotogrammi registrati dal cervello alle soglie della percezione che rimangono particolarmente ed inconsapevolmente impressi nella nostra memoria. Qualcuno parla addirittura di spot preparati ad arte per funzionare bene a velocità triplicata, cosi da rendere l’effetto subliminale non casuale. Non mi stupirei se ci fossimo effettivamente già arrivati.”
[via punto-informatico]