“L’ultima novità è una legge che sembra consentire alla Casa Bianca l’adozione della legge marziale in qualsiasi momento e in uno qualsiasi degli stati federali. Con conseguenze immediate sui diritti dei cittadini [...]
l’azione federale può avvenire anche senza il consenso delle autorità locali, dal governatore dello stato eventualmente interessato in giù, un’opzione che scardina alcuni dei principi federali su cui si fonda il paese. [...]
Basti pensare che la legge, tra le altre cose, facilita l’arresto di manifestanti, definiti “immigrati illegali”, “potenziali terroristi” o “indesiderabili”. “Sotto la coperta di una ventilata emergenza immigrazione (…) – si legge nell’articolo citato – campi di detenzione vengono costruiti sotto i nostri occhi, pensati per chiunque contesti l’agenda politica nazionale o internazionale dell’amministrazione Bush”.
[via punto-informatico]
